Neo, il robot umanoide domestico: cosa può fare e quanto costa

Un robot alto 1 metro e 68, dal peso simile a quello di un golden retriever e con un prezzo che si avvicina a quello di un’auto economica nuova: questo è Neo, il robot umanoide progettato per la casa.

Neo si presenta come un assistente personale con cui puoi parlare e che, in futuro, potrai affidargli le faccende quotidiane, come caricare la lavastoviglie o piegare il bucato.

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Ma Neo non è certo economico: il suo prezzo è di 20.000 dollari. E anche dopo l’acquisto, dovrai addestrare questo nuovo aiutante domestico e, probabilmente, avrai bisogno anche di assistenza remota.

Se l’idea ti incuriosisce, sappi che i preordini sono già aperti (con un acconto di 200 dollari). Diventerai così uno dei primi a provare quello che l’azienda californiana 1X definisce un “umanoide pronto per il consumatore”. A differenza di altri robot umanoidi in fase di sviluppo, come quelli di Tesla o Figure, pensati soprattutto per le fabbriche, Neo punta direttamente alle case.

Neo rappresenta un salto generazionale rispetto ai classici robot aspirapolvere come Roomba, Eufy o Ecovacs, e incarna il sogno fantascientifico di avere maggiordomi e domestici robotici che si occupano delle nostre faccende. Se questa è la direzione del futuro, ecco cosa ti aspetta.

Cosa può fare Neo in casa

Secondo 1X, Neo è in grado di occuparsi di molte faccende domestiche: piegare il bucato, passare l’aspirapolvere, riordinare gli scaffali e portare la spesa in casa. Può aprire le porte, salire le scale e persino trasformarsi in un sistema di intrattenimento domestico.

Neo si muove in modo fluido, con un’andatura morbida e quasi umana, grazie a un sistema di motori a tendine sviluppato da 1X che gli conferisce movimenti delicati e una forza notevole. L’azienda afferma che può sollevare fino a 70 kg e trasportarne 25, restando comunque più silenzioso di un frigorifero. Il rivestimento in materiali morbidi e colori neutri lo rende meno minaccioso rispetto ai prototipi metallici di altre aziende.

Neo ha un’autonomia di 4 ore. Le sue mani sono certificate IP68, quindi possono essere immerse in acqua. Si connette tramite Wi-Fi, Bluetooth e 5G. Per interagire, utilizza un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM), la stessa tecnologia di intelligenza artificiale che alimenta ChatGPT e Gemini.

Il modo principale per controllare Neo sarà semplicemente parlargli, proprio come faresti con una persona.

Tuttavia, l’utilità di Neo oggi dipende molto da cosa intendi per “utile”. Joanna Stern del Wall Street Journal ha potuto vedere Neo da vicino nella sede di 1X e ha scoperto che, almeno per ora, il robot viene gestito soprattutto a distanza da un operatore umano tramite visore VR e controller.

“Non ho visto Neo fare nulla in autonomia, anche se l’azienda mi ha mostrato un video in cui apre una porta da solo”, ha scritto Stern la scorsa settimana. Il CEO di 1X, Bernt Børnich, le ha dichiarato che Neo sarà in grado di svolgere la maggior parte delle attività in autonomia nel 2026, anche se ha ammesso che la qualità inizialmente “potrebbe non essere perfetta”.

Le FAQ dell’azienda spiegano che, se Neo non sa ancora come svolgere una determinata mansione, puoi prenotare l’intervento di un esperto di 1X che aiuterà il robot a imparare mentre porta a termine il compito.

Neo e la privacy: cosa sapere

Chi sceglie di adottare Neo in questa fase iniziale accetta anche di permettere al robot di imparare dall’ambiente domestico, così che le versioni future possano diventare sempre più autonome.

Questo processo di apprendimento solleva inevitabilmente domande su privacy e fiducia. Neo utilizza una combinazione di intelligenza visiva, audio e contestuale: in pratica, può vedere, ascoltare e ricordare le interazioni che avvengono in casa.

“Se acquisti questo prodotto, è perché accetti questo tipo di patto sociale”, ha dichiarato Børnich. “Non si tratta tanto di avere subito le faccende fatte da Neo, quanto di aiutare Neo a imparare a svolgerle in modo sicuro ed efficace.”

Il fatto che Neo sia ancora in gran parte controllato da operatori umani ha suscitato la reazione di John Carmack, figura di spicco nel mondo dell’informatica, noto per il suo lavoro sui sistemi VR e come programmatore di videogiochi storici come Doom e Quake.

“Le aziende che oggi vendono il sogno dei robot umanoidi domestici autonomi farebbero meglio ad abbracciare la realtà e proporre ‘aiuto domestico a controllo remoto'”, ha scritto Carmack in un post sul social X.

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1X afferma di aver adottato diverse misure per tutelare la privacy: Neo ascolta solo quando riconosce di essere chiamato e le sue telecamere sfocano le persone. Puoi anche impedirgli di accedere o vedere determinate aree della casa e, secondo l’azienda, il robot non sarà mai controllato a distanza senza il consenso del proprietario.

Invitare un umanoide dotato di intelligenza artificiale a osservare la vita domestica, però, non è una scelta da prendere alla leggera.

Le prime unità dovrebbero essere consegnate ai clienti statunitensi nel 2026. In alternativa all’acquisto da 20.000 dollari, sarà disponibile un abbonamento mensile da 499 dollari, anche se solo in un secondo momento. Un lancio internazionale più ampio è previsto per il 2027.

Neo ha ancora molta strada da fare per raggiungere le aspettative create da Rosie, il robot dei Jetsons. Ma questa volta non siamo in un cartone animato di Hanna-Barbera: quello che vediamo oggi è un segnale concreto di un cambiamento che sta arrivando.

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