X mostrerà se usi una VPN: cosa cambia per la privacy degli utenti

L’app X, il social network precedentemente noto come Twitter, si prepara a mostrare nei profili degli utenti se viene utilizzata una VPN per nascondere la posizione geografica.

Secondo un post pubblicato a ottobre dal responsabile prodotto dell’azienda, Nikita Bier, e ulteriori aggiornamenti che illustrano come verrà visualizzata questa nuova informazione, cresce la preoccupazione che chi usa X possa essere identificato come utilizzatore di VPN.

Non è ancora chiaro se questa funzione, che segnala l’uso di una VPN, sia già in fase di test come parte della sezione “Informazioni sul tuo account” che X intende introdurre. Una VPN, ovvero una rete privata virtuale, crea una connessione criptata tra l’utente e un server remoto. Utilizzare una VPN rende più difficile — anche se non impossibile — determinare la posizione reale di una persona.

Tra le altre informazioni che la sezione “Informazioni sul tuo account” dovrebbe mostrare ci sono la data di creazione dell’account X, il numero di volte in cui è stato cambiato il nome utente e le modalità di utilizzo della piattaforma. Insieme all’indicazione del paese di origine, X segnalerà agli altri utenti che “Paese o regione potrebbero non essere accurati” e avviserà il proprietario del profilo che l’uso della VPN è stato rilevato, con possibili conseguenze sulla visualizzazione di queste informazioni agli altri.

Questa novità potrebbe rappresentare un serio problema per chi utilizza le VPN per motivi di sicurezza, ad esempio per proteggere la propria identità da stalking, persecuzioni governative in alcuni paesi, o per evitare molestie e bullismo online.

Finora, la reazione da parte di alcuni operatori del settore VPN è stata di preoccupazione, anche se mitigata dal fatto che non è ancora chiaro come la funzione verrà implementata nella sua versione definitiva.

Su TechRadar, rappresentanti di aziende VPN come Surfshark e NordVPN hanno espresso timori sul fatto che rendere visibile l’uso di una VPN possa mettere a rischio persone che hanno reali esigenze di privacy.

“Segnalare in modo evidente chi usa una VPN può facilitare l’identificazione di giornalisti, attivisti o utenti che vivono in paesi ad alto rischio, etichettandoli come ‘sospetti’ solo perché tengono alla propria privacy”, ha dichiarato Marijus Briedis, CTO di NordVPN, al sito.

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