Se possiedi un iPhone, probabilmente utilizzi Apple CarPlay nella tua auto. Questo software ti permette di visualizzare lo schermo del tuo iPhone, alcune app selezionate e le notifiche direttamente sul display di bordo. Ma c’è una categoria di automobilisti che, almeno per ora, non può usufruirne: i proprietari di Tesla.
Le auto elettriche Tesla utilizzano infatti un software proprietario, senza alcun supporto per Apple CarPlay o Android Auto. Sono comunque disponibili app dedicate per Apple Music e Apple Podcasts, e collegando il telefono via Bluetooth puoi ricevere chiamate e messaggi.
La buona notizia è che, secondo un recente report di Bloomberg, Tesla sta lavorando per integrare CarPlay nelle sue vetture nei “prossimi mesi”. Non si tratterà però del classico CarPlay che prende il controllo completo del display dell’auto, né della nuova versione CarPlay Ultra che gestisce ogni aspetto del veicolo. Si parlerà invece di una versione personalizzata pensata appositamente per Tesla.

Come potrebbe funzionare CarPlay su Tesla

Sembra che Tesla abbia intenzione di utilizzare la versione standard di CarPlay, aggiornata per iOS 26, come base di partenza. La differenza principale sarà che CarPlay funzionerà probabilmente all’interno di una finestra dedicata nell’interfaccia Tesla già esistente. In questo modo, non occuperà l’intero schermo come avviene su altre auto e non potrà gestire funzioni come i sedili o il climatizzatore. Per utilizzare funzionalità come la Guida Autonoma Completa, sarà comunque necessario affidarsi all’app di navigazione Tesla.
La futura integrazione di CarPlay dovrebbe essere esclusivamente wireless, in linea con le implementazioni più recenti presenti sulle auto di fascia alta. Mentre Apple CarPlay riceverà finalmente il via libera, non sembra che Tesla abbia intenzione di offrire lo stesso trattamento ad Android Auto, che al momento non è previsto.
La decisione di integrare CarPlay all’interno delle Tesla non è stata ancora annunciata ufficialmente, ma secondo alcune indiscrezioni i test sarebbero già iniziati. Questo suggerisce che Tesla stia finalmente rispondendo a una delle richieste più frequenti dei suoi clienti.
Per molti automobilisti, CarPlay è ormai una caratteristica irrinunciabile. La piattaforma permette di accedere a Apple Maps, Messaggi, Musica e Siri, oltre a numerose app di terze parti come Spotify e Google Maps, tutte ottimizzate per un utilizzo sicuro durante la guida. Secondo uno studio McKinsey del 2024, circa un acquirente su tre considera la mancanza di CarPlay o Android Auto un motivo sufficiente per non acquistare un’auto.
Il software Tesla, da sempre molto chiuso, si basa su un sistema proprietario che include un browser web integrato e strumenti di navigazione sviluppati internamente. Personalmente, come proprietario sia di una Tesla che di un iPhone, non ho mai sentito la mancanza di CarPlay, dato che il software Tesla è già molto completo. Tuttavia, la comodità di ricevere notifiche direttamente sul display sarebbe sicuramente un valore aggiunto.
L’avversione di Elon Musk, CEO di Tesla, nei confronti di CarPlay non era solo una questione di principio, ma anche di concorrenza. Il tentativo fallito di Apple di realizzare una propria auto elettrica e il reclutamento di ingegneri Tesla da parte di Apple non hanno certo aiutato i rapporti tra le due aziende. Tuttavia, dopo che Apple ha abbandonato il suo progetto automobilistico lo scorso anno, la situazione sembra essersi ammorbidita.
Considerando quanto Tesla stia puntando sulla Guida Autonoma Completa, la scelta di aggiungere CarPlay appare curiosa. L’obiettivo di CarPlay è offrire notifiche in modo sicuro, senza dover distogliere lo sguardo dalla strada. Musk, però, è convinto che presto sarà possibile scrivere messaggi e guidare contemporaneamente grazie alla funzione di Guida Autonoma Non Supervisionata che arriverà sulle Tesla nel prossimo futuro.



